centro storico torres serrano

Itinerari per Valencia

ITINERARI PER VALENCIA

Nella nostra vita di tutti i giorni normalmente ripetiamo lo stesso itinerario spostandoci dal punto A casa al punto B lavoro o università  e viceversa. A volte un itinerario ha una fermata intermedia tipo passare dal supermercato tornando dal lavoro o accompagnare i figli a scuola prima di andare a lavorare. Ma quando visitiamo una città nuova, che no conosciamo, non abbiamo solo un punto di partenza e uno di arrivo, ma volgiamo vedere e fare molte cose, quindi è meglio organizzare un itinerario, cioè il percorso più bello o più comodo per vedere tutto ciò che ci interessa senza fare giri inutili.

Il bus turistico ha un suo itinerario, che chiaramente non è adatto per un itinerario a piedi. Ugualmente un itinerario in bicicletta non è uguale a un itinerario a piedi. Le distanze e la velocità cambiano, ma anche il mod di realizzare la visita e il tempo che si dedica a ogni monumento o luogo di interesse e il tempo totale.

Ecco quindi tre itinerari possibili per visitare Valencia

Itinerario Bus turistico

A Valencia ci sono due compagnie che hanno il bus turistico; una ha gli autobus rossi e l’altra verdi. Tutte e due le compagnie hanno un punto di partenza comune per gli itinerari e condividono le fermate

Un itinerario detto della Valencia Storica ha al momento un’unica fermata nel centro storico in Plaza de la Reina e passa poi dall’esterno del borgo antico perché le vie sono strette e quasi tutte pedonali. Durante il 2020 sia la Plaza della Reina, dove c’è la Cattedrale, che  la Plaza del Ayuntamiento, dove ci sono le Poste e il Municipio, diventeranno anche esse pedonali. Opinione personale: il centro è meglio visitarlo a piedi. Interessante invece in bus turistico l’itinerario alla Valencia Marittima, che passa  lungo tutto il percorso dei Giardini del Turia, dalla Città delle Arti e delle Scienze con fermata al Museo e all’Oceanografico e arriva sino al porto turistico e alle spiagge. Fa 12 fermate dove si può scendere dal bus e risalire prendendo il bus successivo. Un’itinerario adatto a persone che non hanno possibilità o voglia di camminare, con bambini piccoli o persone anziane, ma anche per coppie romantiche che vogliono fare finta di visitare la città ma che sono interessate nel fondo a ammirare la propria persona amata con lo sfondo della città.

Itinerario in Bicicletta

Valenica è una città pianeggiante e con molte piste ciclabili.

Un ‘itineraio interessnte da fare in bicicletta è partire dalla Plaza della Reina dove c’è la Cattedrale, per andare poi in direzione della Plaza dell’Ayuntamiento e poi alla Stazione del Nord e Plaza de Toros. Da lí prendere la pisca ciclabile chiamata anello ciclista, che gira intorno al centro, in direzione Torri di Quart. Da Lí continuare sino alle Torri di Serranos e poi scendere giú ai girardini del Turia per arrivare sino alla Città delle Arti e delle Scienze.  Da lí tornare lungo il Turia e poi salire su al Ponte dei fiori, per andare alla Porta del Mar e dí, attraverso la via de la Paz, tornare alla Plaza della Reina

Itinerario a piedi

Gli itinerari a piedi posson essere molti e di diversa durata. Sicuramente il più interessante e quello del Centro Storico. Lo si puo fare in due direzioni: o partendo dalle Torri di Serrano oppure dalla Stazione del Nord. In circa tre ore si riescono a vedere dall’esterno 12 monumenti e le piazze prinicpali della città di Valencia.

Iniziando dalla Stazione del Nord l’itinerario può essere per esempio:  Plaza de Toros, Plaza del Ayuntamiento, Plaza Redonda, Plaza Lope de Vega, Mercato Centrale, Loggia della Seta e poi da lí passando dai vicoli arrivare alla Cattedrale, poi Plaza della Virgen con la Basilica, poi passare davanti al Palazzo della Generalità e subito dopo girare a destra per Calle Serranos sino arrivare alle Torri di Serranos.

Farlo da soli e bello, ma se vi sembra complicato o avete interessa oltrea vedere anche a capire sicuramente sarà megli contrattare la vostra guida italiana a Valencia, soí non dovrere preoccuparvi della mappa o del google map, ma solo di godervi l’itinerario

 CLICCA E CHIEDI 

il santo graal a valencia

Il Santo Graal è a Valencia

IL SANTO GRAAL È A VALENCIA?

Dove si trova il Santo Graal?

Valencia: Il Santo Graal è la reliquia sulle quale infinite storie e leggende sono state raccontate nei secoli, ispirando numerose opere d’arte: come dipinti sull’Ultima Cena, i poemi su Re Arturo e opere liriche come il Parsifal di Wagner, ma anche libri e film. I due più recenti:  Indiana Jones e l’ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) il film del 1989 diretto da Steven Spielberg e Il codice da Vinci (The Da Vinci Code), film thriller del 2006, diretto da Ron Howard e basato sull’omonimo romanzo best-seller di Dan Brown del 2003.

Premesso che non è mio compito certificare che il Graal di Valencia sia quello autentico, è mio dovere raccontare perché secondo la tradizione storia e legenda portano a credere che se c’è un calice delll’ultima cena, probabilmente è quello conservato a Valencia.

Voglio quindi far conoscere la storia di questa reliquia, a partire dal momento in cui documenti storici considerati veridici ne parlano. Ma anche far conoscere per quale motivo già dal 1399 questo calice venne considerato il Sacro Grial, e perché venerato sin da quei tempi ancora oggi è considerato come possibile originale.

Fu infatti usato per celebrare la Messa a Valencia sia dal Papa Giovanni Paolo II, sia da Papa Benedetto XVI, per cui vero o no, è l’oggetto venerato dai seguaci di Cristo.

La storia ci guida quindi in modo chiaro per seguire la traiettoria del Calice dall’Ultima Cena di Gesú con gli apostoli in un cenacolo sul monte Sion di  circa 2000 anni fa, sino al 18 marzo 1437, giorno in cui arrivò alla Cattedrale di Valencia.

1.QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE: Circa 2000 anni accadde secondo i Vangeli un evento che cambiò la storia: L’ultima cena di Gesú con i suoi discepoli, durante la quale istituì il sacramento dell’Eucarestia. Gesú celebrava la Pasqua Ebraica e istituiva la Pasqua Cristiana, con la «coppa della benedizione» appartenente al proprietario della casa. Data la descrizione dei Vangeli si comprende che era una casa grande e con una sala abbastanza ampia al primo piano.

Secondo molti poteva essere la casa del padre di San Marco Evangelista, ma sicuramente era l’abitazione di una famiglia benestante, che accogliendo il Messia, da poco entrato trionfalmente a Gerusalemme, oltre al locale forní anche, per celebrale questa importante festa, delle coppe di qualità e sicuramente la migliore a Gesú che presiedeva la cena. Sembra quindi inverosimile che Gesú potesse utilizzare un Calice di un materiale povero o impuro come il legno.

Secondo me Spielberg,  che conosce sicuramente le tradizioni ebraiche  e i Vangeli ha voluto fare un bello scherzo al grande archeologo Indiana Jones, facendo scegliere un calice di legno. Ma ció che mi fa ridere è come quella scena sia rimasta impressa nell’immaginario collettivo, e nonostante si tratti evidentemente di finzione, ci sono persone che pensano che il vero Calice era di legno.

Chiaro, il padre di Gesú era falegname, gli aveva fatto da piccolo un bel tazzone di legno e Gesú  lo conservó per l’occasione.  Prometto che  un ragazzo alla mostra davanti alla copia del Calice conservato nella Cattedrale di Valencia  vedendolo troppo prezioso ha detto: «Impossibile che questo sia quello vero, il Calice di Gesú era di legno, perché San Giuseppe era falegname».

2.IL SANTO CALICE A ROMA. Secondo la tradizione dopo la Pentecoste, Pietro primo Papa di Roma, portò con se il Calice, prima a Antiochia e poi a Roma. Questo calice fu utilizzato e conservato quindi dai Papi per celebrare l’Eucarestia. Non ci sono documenti storici che lo dimostrano, ma probabilmente se esitesse un documento sarebbe falso, visto che a Roma i primi Cristiani erano perseguitati e  sicuramente Pietro non poteva andare da un Notaio a certificare l’oggetto.

Secondo quanto racconta il  testo aragonese del 1399, il Calice restó a Roma sino al periodo della persecuzione dell’imperatore Valeriano. Il Papa Sisto II lo consegnó al  Diacono Lorenzo per metterlo in salvo e lui lo inviò a Huesca, in Spagna, suo luogo di origine e residenza di persone di sua fiducia.

3. IL SANTO GRAAL DA HUESCA AI PIRENEI. Seguendo lo stesso testo, nel 711 il Vescovo Aciscio, fuggendo all’invasione mussulmana, si rifugiò, portando con sè la reliquia, sui Pirenei dove il Calice fu conservato, dopo un primo periodo nella Cattedrale di San Pietro di Jaca, nel monastero di San Giovanni della Pegna. A partire da qui inizia la storia documentata del Calice, parte dell’atto di donazione al monarca Martino l’Umano (1396-1410) che la incluse nella sua collezione.

4.IL GRIAL NEI SECOLI MEDIEVALI. La permanenza del Grial occulto e venerato nei Pirenei, insiemea a materiali del Vangelo apocrifo di Nicodemo, e alla storia di Giuseppe di Arimatea furono la base di leggende orali che si diffusero nel medio evo, che diedero poi origine a poemi epici e ai racconti di Cavalieri protettori del Santo Grial.

5.IL SANTO CALICE A SARAGOZZA E BARCELLONA. Nel 1399 una volta nelle mani di Martino l’Umano, il calice fu sistemato prima nella cappella del palazzo della Aljaferia di Saragozza  e poi nel palazzo Reale di Barcellona

6.IL SANTO CALICE A VALENCIA. Il 18 marzo 1399 il Santo Calice, insieme a molte altre reliquie fu depositato nella Cattedrale di Valencia da Giovanni II, re di Navarra e fratello di Alfonso V il magnanimo, come pegno di un prestito fatto dal vescovo Alfonso di Borgia, per finanziare le sue guerre italiane. Il re e i suoi successori non restituirono mai i soldi prestati e quindi il Calice si trova ancora lí.

Ma la domanda è: è possibile che sia il vero Calice?

Per prima cosa il calice è composto da tre parti: la coppa superiore e il piatto inferiore in pietra e una parte centrale in metallo e pietre preziose.  Secondo le prove svolte già molti anni fa dall’ archelogo  Antonio Beltran e con l’aiuto di altri scienziati, la coppa superiore è sicuramente risalente a un periodo tra un secolo prima di Cristo e un secolo dopo Cristo.

Il suo materiale e la sua lavorazione sono molto simili a altre coppe dello stesso periodo del medio oriente. Sono quindi arrivati alla conclusione, che anche se non è possibile dimostrare la veridicità dell’oggetto, non si può dimostrare il contrario. Poi come sempre accade in questi casi: solo la Fede ti può dire se è vero o no.

Dove si può vedere questa coppa?  Attualmente è esposta nella Cappella del Santo Caliz nella Cattedrale di Valencia

Se vuoi può vederlo sia nella visita privata del Centro storico della durata di 4 ore, sia nella visita speciale della Cattedral di Valencia di 1 ora

Visita Cattedrale e cappella della Santo Graal

Alessandro

monumenti calatrava Valencia

Valencia Calatrava

monumenti calatrava Valencia

LA VALENCIA DI CALATRAVA

Conosci la Valencia di Calatrava? È una città costruita all’interno dell’antico letto del fiume Turia dove ti sembrerà di trovarti nel futuro. Conosciuta con il nome di Città delle Arti e delle Scienzes estende su una superfice di 80.000 metri quadrati. È costituita da vari edifici di grandi dimensioni con due colori principali: il bianco della luce e l’azzurro del mare e del cielo.

Ideata e disegnata dall’architetto Santiago Calatrava Valls nato a Benimanet, vicino Valencia, città a cui è rimasto semrpe legato anche se residente in Svizzera. Calatrava ha realizzato granid opere d’arte in tutti i continenti: teatri , ponti, stazioni e palazzi con uno stile sempre futurista.

Arrivando dal centro della città  di Valencia si trovano in ordine i seguenti edifici:

Palau de les Arts Reina Sofia

Palau de les Arts Reina Sofia: il teatro dell’opera di Valencia. Innaugurato nel 2005 ha uno stile chiaramente vanguardista. Ssi trova circondato da 87.000 metri quadri di giardini e uno specchio d’acqua artificiale di 10.000 metri quadrati. al suo interno vi sono 4 sale: La sala prinicipale dove si rappresenta l’opera con più di 1200 posti a sedere, L’auditorio giusto sopra, con altri 1400 posti per il pubbblico, La sala magistrale e il teatro Marti i Soler ognuno con 400 posti

Hemisferic

Hemisferic: un cinema IMAX 3D e planetarium con forma di semisfera. Fu il primo degli edifici ad essere aperto al pubblico : 19 marzo 1998. La sua forma vista da un lato e riflettendosi nello specchio d’acqua è quella di un occhi gigante

Museu de les Ciencies Prinicipe Felipe

Museu de les Ciencies Prinicipe Felipe: è il museo interattivo della Scienza dedicato soprattuto ai dinosauri, ai viaggi spaziali e al DNA. Ha l’aspetto dello scheletro di un dinosauro o di una balena

Umbracle

Umbracle: Una serie di archi bianchi che ospitano un giardino botanico e una discoteca all’aperto. sotto nascosto s itrova un parcheggio a due piani

Agora

Agora: una grande onda blu che ospiterà presto un museo a cura della fondazione Caixabank. Elemento in comunue di tutti gli edifici 3 materiali: le piastrelle di ceramiche rotte e combinate a fare un mosaico, tecnica chiamata trencadis. Il cemento armato bianco e l’acciaio anche dipinto di bianco

La città delle Arti e delle Scienze si conclude con l’acquario Oceanografico, opera però dell’architetto Felix Candela.

Se vieni a Valencia non ti puoi perdere questa parte della città e per usufruirne al massimo fatti accompagnare dalla tua guida italiana a Valencia

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acquario Valencia

Acquario di Valencia Oceanografico

Sai cos’è l’Oceanografico?  È l’acquario più grande di Europa e si trova a Valencia

Cosa scopriamo visitando l’acquario di Valencia Oceanografico ?

Chiamiamo da secoli il nostro pianeta: Terra, Se ci fermiamo un attimo a pensare è ricoperto per più del 70% d’acqua, ed è quasi tutto mare. Escludendo le poche persone che lavorano e vivono in mare, tutti gli altri lo ignorano e vedono il mare solo quando vanno alla spiaggia a prendere il sole. Facciamo una prova? Che tipo di animali vivono nel mare?

Hai risposto: I pesci? Allora sei proprio un tipo da spiaggia e ti consiglio ti leggere questo articolo e di visitare al più presto l’Oceanografic, dove sicuramente ci sono moltissimi pesci, ma anche rettili, uccelli, mammiferi …….. Pensandoci un momento e ricordando qualche lezione di scienze, un documentario o un cartone animato sicuramente qualcuno ti verrà in mente. Un rettile: la tartaruga marina. Un uccello: il pinguino. Un mammifero: il delfino.

Ma la varietà di animali che vivono nei diversi habitat marini è molto più grande e grazie ai diversi acquari che trovi dell’Oceanografic potrai sommergerti in un mondo meraviglioso che distrattamente, e facendo finta che non esista, stiamo distruggendo. Per raccontarvi ciò che ho imparato sull’Oceanografic lavorando come docente d’italiano di un buon numero di lavoratori, visitandolo durante vari anni e partecipando a numerose conferenze della Fondazione Oceanografico, avrei forse bisogno di un libro. Cercherò invece solo di stimolare solo la vostra curiosità e magari un’altra volta darò più dettagli se questo articolo non avrà saziato la curiosità di molti.

Descrizione del Parco Oceanografic

Per prima cosa anche se molti lo chiamano Museo Oceanografico non si tratta di un museo. L’Oceanografico è il parco marino più grande di Europa. Si trova nel complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, nell’antico letto del fiume Turia, a poca distanza della sua foce nel Mar Mediterrano. Tra tutti gli acquari, piscine, laghi artificiali e tubature il contenuto totale è di 46 milioni di litri d’acqua, presa quasi tutta dal Mar Mediterraneo, attraverso delle pompe e filtrata prima di essere usata per ospitare gli animali.

L’acqua per i pesci non ha cloro, ma la maggior parte d’acqua è per i mammiferi. Le sole piscine del Delfinario hanno circa 26 milioni di litri d’acqua. Una parte dell’acqua è invece acqua dolce. Appena passati i cancelli di controllo di accesso ci troviamo difronte a un bellissimo edificio di vetro con scritto OCEANOGRAFIC. La visita comincia lí. Uscendo dal MEDITERRANEO troviamo la voliera, dove ci sono due tipi di zone umide, cioè zone di acqua salmastra, una mediterranea e l’atra tropicale. Ospiti eccezionali uccelli molto colorati.

Continuando e scendendo troviamo le zone TEMPERATE E TROPICALI dove incontretai Nemo, molti Nemo. Veramente interessanti, ma il pezzo forte viene con gli OCEANI e con il tunnel sotto gli squali soprattuto del tipo Grigio e Toro. Nella parte esterna, quindi sopra gli acquari degli OCEANI troviamo il ristorante OCEANOS sullo stile nei miei ricordi di un ristorante sulla costa dell’Atlantico Passando agli estremi della Terra troviamo una grande cupola bianca. Collegati da un tunnel troviamo l’ARTICO e l’ANTARTICO. Appena salutati i pinguini e la beluga troviamo il DELFINARIO, dove assistere se vogliamo all’esibizione dei DELFINI.

Ma non è finita qui. Se scendiamo le scale ci troviamo nell’auditorium MAR ROSSO, dove come sfondo dello palcoscenico c’è un acquario gigante con i pesci del Mar Rosso e dove si proiettano film e documentari 4D Lí vicino una gelateria e LE ISOLE, dove possiamo ammirare una famiglia di leoni marini della Patagonia.

Come ho detto al centro del Parco Oceanografico c’è una grande lago artificiale, con anatre, cormorani, cigni e fenicotteri rosa. Le sorprese non finiscono mai. Al centro del lago un’altra meravigliosa costruzione a forma di fiore, bianca e con grandi vetrate: è il ristorante SOTTOMARINO. Qui si può pranzare o cenare in una grande salone, circondato da un unico acquario, avendo l’impressione di star cenando sott’acqua. Piatto tipico: chiaramente la paella.

Per fare una visita completa dell’Oceanografic sono necessarie circa due o tre ore, meglio se accompagnato da una guida che ti spiega un po’ perché sicuramente è bello vedere tanti pesci di tanti colori, ma capire come vivono, cosa mangiano, come si riproducono è più bello e interessante. Per chi ha più fretta ecco le 10 cose da non perdere.

presto cliccando qui troverai:

OCEANOGRAFIC: 10 COSE DA NON PERDERE

Se vuoi organizzare una visita guidata all’Oceanografico e mi avvisi con sufficiente anticipo posso occuparmi di comprare i biglietti per te allo stesso prezzo che nelle biglietterie, ma risparmiandoti la fila. Ecco le tariffe generali: vi prego di contattarmi per i dettagli.

PREZZI  BIGLIETTI OCEANOGRAFIC 2023

ADULTO: 33,70 EURO

BAMBINA/O DA 4 A 12 ANNI: 25,00 EURO

PENSIONATO O CON PIÙ DI 65 ANNI: 25,00 EURO

SCONTI PER GRUPPI DA 20 PERSONE IN SU 

ORARI OCEANOGRAFICO:

 TUTTI I GIORNI DAL 1 GENNAIO AL 30 MAGGIO 2023 DALLE 10:00 ALLE 18:00 E TUTTI I SABATI DALLE 10:00 ALLE 20:00

ORARIO SPECIALE SETTIMANA SANTA DAL 3 AL 10 APRILE, TUTTI I GIORNI DALLE 10:00 ALLE 20:00 E IL VENERDÍ 7 E L’8 APRILE ALLE 22:00.

Pensi che ti possa interessare?  e  clicca qui sotto

Per tariffe speciali per visita guidata i lunedí e mercoledí non festivi clicca qui

vacanza perfetta a Valencia

Una vacanza a Valencia perfetta

vacanza perfetta a Valencia

Una vacanza a Valencia perfetta

Chi non desidera organizzare una vacanza a Valencia perfetta?

Certo molti potranno dire che è impossibile realizzarla, perché sempre possono accadere degli imprevisti, ma certamente se non organizziamo niente o la organizziamo male o ci affidiamo a azzecca garbugli e molto difficile che possiamo minimamente avvicinarci alla vacanza a Valencia perfetta. Come minimo bisogna provarci, senza stress, ma con le idee chiare.

Primo elemento sarà scegliere il periodo della visita. Se per esempio odiamo il caldo, fine giugno, luglio, agosto e inizio settembre non sono i nostri mesi.

Se invece ci piace il sole e vogliamo andare al mare, proprio questi mesi sono gli ideali.

Se ci piace la festa, la baldoria, il folklore abbiamo un’amplia scelta, ma sicuramente il periodo migliore per far festa a Valencia è il mese di marzo, il mese delle Fallas.

Se invece preferiamo la tranquillità sarà meglio scegliere un’altro periodo tipo ottobre, novembre o febbraio, stando attenti alle date critiche, come dal 9 al 12 ottobre, poi le date della mezza maratona e della maratona, la data del Moto GP, il ponte di novembre, o San Valentino se viene vicino a un fine settimana.

Scelto il periodo dobbiamo decidere quanti giorni ci fermiamo.  Per vedere la città con tranquillità, poter fare qualche piccola escursione fuoriporta e un dedicare un poco di tempo allo shopping, l’ideale è fermarsi una settimana.  Se poi abbiamo meno tempo con tre notti e quindi due giorni interi e magari mezzo in più,  si riescono a visitare tutte le cose importanti del centro Storico, della Città delle Arti e delle Scienze e la zona del porto o l’Albufera.

Una volta scelte le cose che vogliamo visitare e le attività che vgliamo svolgere  durante la nostra vacanza a Valencia tocca scegliere dove dormire, se in un hotel o in un appartamento e la posizione, distanza e collegamenti con i luoghi che vogliamo visitare.

 Prenotare un buon ristorante di paella sarà sicuramente importante, soprattutto in giorni festivi.

Ma per godersi al meglio la città e organizzare bene la propria vacanza, la cosa più semplice e approfittare della colaborazione di una guida turistica ufficiale, che oltre a darci ottimi consigli potrà guidarci alla scoperta di monumenti, parchi e attrazioni, che altrimenti non vedremmo o non potremo apprezzare pienamente.

Se vuoi puoi contattarmi cliccando qui:

  CONTATTO

oppure scrivi a

alessandro@guidevalencia.it

Il tuo Tour di Valencia

Organizza il tuo tour a Valencia

Se vieni a Valencia sicuramente avrai voglia di visitarla e di utilizzare al meglio il tuo tempo anche se sei in vacanza.

Per questo e proprio per poter lasciare un tempo libero e di riposo è meglio organizzare un tour con l’aiuto della tua guida italiana

Per prima cosa è importante il punto di partenza. Se vuoi visitare soprattuto il centro storico sarà importante trovare un hotel o un appartamento in centro o in un punto ben collegato con la metropolitana.

Secondo elemento importante gli orari. La Spagna ha lo stesso fuso orario dell’Italia ma si trova abbastanza più a ovest. Questo vuol dire che il sole sorge più tardi, tramonta più tardi e tutti gli orari, come per esempio di apertura dei musei sono anch’essi spostati più tardi. La maggior parte apre infatti alle 10:00.

Per il pranzo è invece molto complicato pranzare prima delle 13:30, orario in cui apre la maggior parte dei ristoranti. Certo il modo migliore per realizzare un tour è seguire un ordine che permetta di visitare più punti di interesse, dedicando il tempo giusto ad ogni attrazione e a metà della visita, o al suo termine se il tour si fa solo di mattina, trovarsi vicino a un buon ristorante.

I tour a Valencia si possono realizzare sia a piedi che in bicicletta, ma per spostarsi da uan parte all’altra le opzioni sono molte. Per gruppi piccoli o famiglie sicuramente il modo più comodo è prendere un taxi. Se non sono orari complicati e non ci si trova in via pedonali o strade poco frequentate basta essere attenti ai taxi che hanno la lucetta verde sul tetto accesa e alzando con tempo una mano si fermerà. Altra opzione è utilizare app per lo smartphone tipo Free Now

I trasporti pubblici funzionano abbastanza bene, quindi metro e autobus sono una buona alternativa se si va da soli o si vuole risparmiare.  Per gruppi più grande conviene contrattare previamente un pullman privato.

Per organizzare un tour il modo più semplice è contrattare la tua guida turistica italiana a Valencia che saprà consigliarti il modo più adatto e comodo

Per un contatto basta cliccare qui sotto:

 CONTATTO 

stadio partita Juventus Valencia

Partita Valencia Juventus

stadio partita Juventus Valencia

 La partita Valencia  CF Juventus del 19 settembre 2018

La Valencia, attuale vincitore della Coppa del Rey non iniziò troppo ben l’anno. 

La partita di Champions League Valencia CF Juventus giocata a Valencia nello stadio del Mestalla alle ore 21:00 del giorno 19 settembre è terminata con la vittoria della Juventus 2-0.

Riassunto della partita: cartellino rosso per Ronaldo al minuto 29 e la Juve e rimasta in 10. Al 45º del primo tempo fallo in aera e goal di Pjanic su rigore- Al 51º minuto nuovo goal su rigore di Pianic, pareggio sui cartellini gialli: 3 per il Valencia e 3 per la Juventus.

I posti a sedere sono 55.000 e si vedeva da qualsiasi posto. Un’ora prima della partita c’era ancora gente che cercava i biglietti, poverini  altri  hanno pensato di approfittare del viaggio per fermarsi qualche giorno prima o dopo, e conoscere la città

Quacuno ha approfittato di una guida turistica italiana che li ha aiutati  a conoscere e visitare Valencia nel modo migliore.

Per gli altri alcune informazioni importanti:

Dall’aereoporto al Centro o al Mestalla e viceversa. di giorno c’è la metropolitana. Un biglietto costa in totale 4,90 euro. In occasione delle partite viene rafforzato il servizio della metro, aumentando il numero dei treni e la frequenza.

Arrivare in macchina al Mestalla e parcheggiare e praticamente una missione impossibile. Il modo migliore è o avere un alloggio abbastanza vicino che permetta di arrivare a piedi, o arrivare in metropolitana, visto che la fermata del Metro ARAGON è vicinissima allo stadio e il servizio viene rafforzato in occasione delle partite di calcio. Altra opzione a seconda del punto della città da cui si arriva è prendere un autobus della EMT, infatti arrivano allo Stadio numerose linee tra quelle che fermano in Avenida Aragón e quelle che fermano in Avenida Blasco Ibañez. Si consiglia chairamente di arrivare con sufficiente anticipo rispetto all’orario di inizio della partita.

Ma visto che la partita è di sera  alle 21.00 sicuramente la mattina dopo se non c’è l’aereo non avrai niente da fare, se vai via il giorno dopo puoi approfittare per conoscere la città. Le due mete principali sono il centro storico da una parte e  la Città delle Arti e delle Scienze con il parco Oceanografico dall’altra. Per realizzare queste visite senza giroavagare perso guardando la google map o una cartina, sicuramente può essere l’opportunità giusta per una  visita guidata. Se ti interessa puoi farla con la famiglia e con gli amici. Anche per questa attività ti consiglio di prenotare, perché se già normalmente ci sono molti turisti italiani a Valencia, con tutti i tifosi juventini i numero di italiani a Valencia si è moltiplicato in modo considerevole.

Qui sotto l’immagine dei posti a sedere direttamente dalla pagina del Valencia C.F

juventus valencia stadio mestalla da web valencia cf

Se volete conoscere Valencia potete contattarmi e v farò un tour su misura.

Per ricevere maggiori informazioni sulle visite guidate guarda le tariffe su Tariffe e prenotazioni

o riempi il modulo di richiesta informazioni cliccando su  CONTATTO

Un saluto da Valencia e forza Juve

Alessandro

la tua Guida Italiana a Valencia

Visitare Valencia particolarità

Visitare Valencia particolarità

Visitare Valencia

Valencia è la terza città della Spagna con quasi 800 mila abitanti. La cosa speciale di Valencia sono le cose che c’erano, ma non ci sono più, ma si vede che c’erano. Un gioco di parole?

Il fiume Turia: Valencia fu fondata dai romani nel 138 A.C su un’isola fluviale. Poi con i secoli ,una ramo del fiume dove ormai non scorreva acqua fu ricoperto e rimase la città al lato di un fiume. Poi la città iniziò a svilutpparsi anche dall’altro lato del fiume. Nel 1957 dopo una grave inondazione decisero di deviare il suo corso e all’inizio degli anni ’80 iniziarono a piantare alberti e a costrure giardini nel suo letto. Oggi i giardini dell Turia attraversano tutta la città e nell’ultimo tratto del letto del Turia si trovano i granid edifici della Città delle arti e delle Scienze. Risultato Valencia è una città fluviale senza fiume, ma la gente continua a dire: Dall’altra parte del fiume, andare a correre o a giocare nel fiume. Molti turisti si aspettano di vedere come minimo un ruscello e invece niente acqua.

Le porte e le mura. Valencia ha attulamente due porte: la porta di Serranos e la porta di Quart. La cartina del centro storico con forma quasi rodonta, cone le strade esterne invece tutte parallele fa supporre che ci siano delle mura. E invece niente, le mura non ci sono. Dei più di 5 km di mura che circondavano l’antica città di Valencia restano circa 30 metri unite alle Torri di Quart.

Gotico e Barocco insieme: Una delle caratteristiche di Valencia è che alcune chiese hanno insieme sia il gotico che il Barocco: Santa Caterina è gotica ma ha un campanile Barocco. La cattedrale è gotica, ma ha una porta barocca. La parrocchia di San Nicola ha un’architettura gotica, ma è coperta all’interno da un affresco barocco.

In attesa puoi visitare le 20 cose imperdibili di Valencia

guida per visitare Valencia a piedi

Cosa vedere a Valencia a piedi

COSA E COSE DA VEDERE A VALENCIA A PIEDI?

Vuoi sapere cosa vedere a Valencia a piedi? Ti piace camminare e poter visitare i monumenti dall’esterno ma anche dall’interno? Se non sei la persona da bus turistico o tour panoramico, ma ti piace vedere le cose vicino, sentire i profumi, ascoltare i suoni e la musica della città, il modo migliore per scoprire Valencia è a piedi.

È una città totalmente pianeggiante. Ecco le zone che si possono visitate a piedi:

A)Il centro storico ha moltissime strade pedonali, B) i giardini del Turia  C) la Città delle Arti e delle Scienze che si gira solo camminando. Con una guida turistica ufficiale, molto meglio.

Certo per visitare una città a piedi sono necessarie delle premesse e delle scelte.

1) Più o meno tutti camminiamo, ma se si vogliono visitare molte cose è necessario camminare parecchio, quindi bisogna sapere misurare quanto possiamo camminare in un giorno e la distanze tra tutti i monumenti, giardini e attrazioni che vogliamo visitare a Valencia. Semba evidente, ma può tornare utile ricordarlo: no solo quanto cammina chi organizza ma tutte e ognuna delle persone coinvolte nel tour, con particolare attenzione ai bambini, persone anziane o con mobilità ridotta.

2) Mettere scarpe comode per camminare, ma anche abbigliamento adatto alla temperatura a seconda del periodo dell’anno. A Valencia soprattutto il caldo in diversi mesi dell’anno è da tener presente. Un cappellino o beretto può essere molto utile.

3) Anche se siamo in ambiente urbano e ci sono molti bar in giro, se vogliamo stare fuori tutto il giorno possiamo portare con noi una bottiglietta d’acqua.

4) Collegato al tema temperature e stagioni calde. Da maggio a settembre, ma soprattuto a luglio e agosto, se prevediamo di fare un tour a piedi di 4 ore, meglio iniziare alle 9:00 -9:30  che alle 10:30-11:00. O lasciare una parte della visita per il pomeriggio dopo le 17:00.

5) Sapendo che comunque sono dati indicativi, se organizzate il tour senza una guida, google maps vi può essere utile. Scegliete per esempio tra i monunenti e attrazioni indicati nella pagina 10 cose da vedere a Valencia segnateli su una cartina.

Poi mettetili in ordine e verificate i tragitti tra uno e l’altro sommando i tempi saprete quante cose potrete visitare a Valencia e in quanto tempo.

6) Se il punto 5 risulta complicato o non avete voglia di perdere tempo organizzando, il modo più semplice per fare una bella visita di Valencia a piedi è contattare e contrattare la vostra guida italiana a Valencia: Alessandro

CLICCA E CHIEDI

Vedere Valencia a piedi in 2 giorni

visita valencia con bambini

Visita a Valencia con bambini

visita valencia con bambini

VISITARE VALENCIA CON BAMBINI

Secondo molte riviste di turismo internazionali, ma anche secondo tantissimi bloggers che viaggiano con bambini e raccontano i loro viaggi, Valencia è una città ideale per essere visitata con bambini.

Una prima idea importante, prima di raccontarvi le bellezze e le comodità di questa città del Mediterraneo, è che viaggiare con bambini e bello, ma è necessario viaggiare nei posti giusti e nei modi giusti, altrimenti il viaggio invece di essere una bella esperienza in famiglia, può trasformasi in un’incubo dove i bambini sono solo una zavorra che ci impedisce di fare la vacanza, E poverini soffrono, piangono, si impuntano e ci dicono sempre che sono stanchi.

Un’altro mito da sfatare è che una visita guidata è un’attività culturale noiosa per i bambini. Una visita guidata con una guida ufficiale, professionista e esperta in visite con famiglie, è invece un’esperienza unica dove i bambini sono i protagosti, fanno domande e non vogliono staccarsi dalla guida.

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Certo bisogna saper scegliere il percorso, i tempi, le pause, le attività e ci vuole un modo giocoso e divertente di scoprire la città.

Sicuramente un papà o una mamma con un libro in mano leggendo la lunga descrizione di un monumento, non è un’attività divertente e i ragazzi si annoiano e stancano subito. Anche il Museo delle Scienze o l’Oceanografico possono essere una gran delusione se la visita non viene fatta bene

Una bella visita di Valencia con bambini

Il centro storico in 2 ore e 30 minuti con due pause in mezzo

I giardini del Turia in bicicletta con pausa al Gulliver

Visita al Museo Fallero: Un museo che raccoglie le  divertenti statue di cartapesta delle Fallas dal 1935 ad oggi. Dagli anni 50 anche le staute di tema infantile.

Visita al Museo delle Scienze: Un museo dove la parola d’ordine è : vietato non toccare. In questo momento oltre alle esposizone fisse anche una su Marte e una di LEGO sui mezzi di trasporto. Difficile scappare.

Visita all’Oceanografico: Piace a tutti, anche ai bambini piccolissimi come agli adolescenti. Non si vedono tutti i giorni gli squali da sotto.

Visita al Bioparc. dedicato all’Africa. Gli animali sono separati dalle persone per sicurezza, ma non ci sono nè sbarre né gabbie, ma una riproduzione dell’ambiente naturale

Visita al Parco Naturale dell’Albufera con birdwatching: si consiglia di fare il giro in barca oltre ad entrare al Centro di Interpretazione. Vedere gli uccelli nel loro ambiente naturale è sempre un’esperienza.

Mattinata in spiaggia: se vi piace la sabbia, qui c’è molta sabbia e una spiaggia grandissima. Meglio in zona Patacona.

Se avete altri consigli da aggiungere in base alle vostre esperienze su come visitare Valencia con bambini vi prego di scrivermi.

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