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La bellezza di Valencia è nota, ma sapevate che questa città è anche la patria di numerose scoperte e invenzioni? Alcune di esse sono popolari in tutto il mondo. Scopriamone insieme cinque famosissime. Siete pronti? ¡Vamos!

1- La radio Spesso può risultare difficile attribuire la paternità di una grande scoperta ad una sola persona, come in questo caso. Guglielmo Marconi viene storicamente considerato l’inventore della radio, ma in realtà non fu così. A lui si deve la messa a terra del filo e diversi miglioramenti apportati, ma lo strumento era già stato ideato. Secondo alcuni studi fu Don Julio Cervera Baviera che sviluppò i principi dell’apparecchio per scopi militari.

2- Giornata Mondiale del Libro Amanti della lettura, conoscevate l’origine di questa ricorrenza?. L’idea fu promossa dallo scrittore, traduttore e giornalista Vincent Clavel Andrés. Re Alfonso XIII istituì il 6 febbraio 1926 una Giornata del Libro celebrata in tutta la nazione. Inizialmente venne proposta la data del 7 ottobre, successivamente spostata al 23 aprile, giorno della festa di San Giorgio, e divenne festa internazionale nel 1996 per volontà dell’Unesco. La data scelta è tutt’altro che casuale dato che proprio il 23 aprile morirono tre grandi scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega.

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Valencia è legata all’acqua sin dalle sue origini. Venne fondata sul letto dell’antico fiume Turia, una grande ricchezza per la città e per la vegetazione circostante. Nonostante la posizione privilegiata, però, il rifornimento di acqua non fu garantito fino a metà del XIX secolo. Lo stretto legame con questo elemento non è mai terminato: in città vi sono tantissime fontane. Sono circa 162 e si trovano ovunque: nei parchi e nei giardini, nelle rotonde, nelle piazze e lungo le strade. Alcune sono dedicate alla natura, altre a personaggi storici o mitologici, ma tutte hanno una propria storia da raccontare. Lungo il Paseo de la Alameda, una tra le strade più significative dal punto di vista storico, ci soffermeremo su alcune di esse.

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Profusione di tinte e originalità, Casa Judía vi aspetta. Amata dagli abitanti e quasi sconosciuta ai turisti che rischiano di perdersela. La sua coloratissima facciata vi sorprenderà. È chiamata anche Casa Egipcia e si trova al numero 20 di Calle Castellón. Sorge in pieno centro della città, molto vicina alla Stazione del Nord. Viene considerata l’edificio più originale di Valencia. È sicuramente di uno dei più singolari e sconosciuti, completamente diversa da tutti gli altri immobili della zona. Non passa assolutamente inosservata la grande esplosione di colori: rosa, verde, giallo e celeste.

Fu costruita negli anni ’30, con il boom dell’Art Déco, dall’architetto spagnolo Juan Francisco Guardiola Martinez. Il suo nome si deve alla stella di David sullo stipite della porta. Non si sa esattamente perché sia stato inserito questo simbolo. Potrebbe esservi un collegamento con l’edificio o essere stata un’iniziativa del progettista. Secondo un’altra ipotesi il suo committente, José Salom, era di origine ebraica.

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Valencia, solare e con un’ottima posizione sul mare, ricca di fascino e meta ambita dagli italiani, ma anche misteriosa ed enigmatica. Partecipa alla visita e scopri il passato oscuro della città che ospitò il primo bordello e il primo manicomio. Di Giulia Rosignoli

Vivi un’esperienza davvero unica nel suo genere. Se ami esplorare luoghi particolari ed uscire dai grandi circuiti turistici, non perdere l’occasione di aggiungere queste due tappe alternative alla tua vacanza. Proprio come accade oggi ad Amsterdam, anche qui vi era un quartiere a luci rosse. Non solo, era molto famoso nell’Europa medievale ed uno dei maggiori di tutti i tempi. Attivo per oltre tre secoli, aveva un nome molto particolare: La pobla de les fembres pecadrius.

Il re Giacomo II stabilì che il bordello doveva sorgere nella Pobla de Bernat Villa. Venne costruito a nord-ovest; inizialmente fuori dalle mura, per evitare l’intromissione delle autorità e della chiesa. In seguito all’ampliamento della città venne inglobato all’interno di esse, tra le strade Salvador Giner, Alta, Ripalda e Guillem de Castro. Numerosi erano i visitatori che vi accorrevano, pagando le tariffe più salate di tutta la penisola iberica. I documenti arrivati ai nostri giorni rappresentano una testimonianza dell’epoca. La prostituzione, condannata dalla chiesa, era considerata un’attività lavorativa lecita e normale. La struttura e le prostitute che vi operavano dovevano sottostare a precise disposizioni: ad esempio, rimanere chiuse all’interno della struttura durante le festività religiose e non lavorare. I controlli medici e di ordine pubblico erano rigorosi. Le prestazioni avvenivano al piano terra, mentre al primo piano vi era qualcosa di ancora più proibito per quei tempi: una biblioteca.

visitare Valencia in 3 giorni

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Se la tua vacanza a Valencia dura tre giorni e vuoi visitare  le cose più interessanti, sarà meglio fare un programma generale prima di arrivare.

Sicuramente tre giorni non bastano per conoscere bene la città, ma fare una corsa per vedere più cose possibili non ha senso, altrimenti non sarebbe una vacanza. Il primo consiglio è pensare cosa ti piace e fare una scaletta di possibili mete e poi provare a creare un itinerario per ogni giorno, certo con un poco di elasticità. Una volta indicati sulla cartina di Valencia i punti di maggiore interesse, scegli un albergo che si trovi giusto nel mezzo o il più vicino possibile a dove pensi di passare la maggior parte del tempo. Verifica poi la possibilità di muoversi da questo punto per raggiungere tutte le tue mete.

Tre possibili punti di interesse potrebbero essere: Il centro storico, la Città delle Arti e delle Scienze o la zona marittima del Cabanyal e della spiaggia della Malvarrosa.

Uno seconda opzione potrebbe essere scegliere un hotel vicino a una fermata della Metropolitana sapendo però che non c'è servizio di metropolitana notturno, quindi se pensi di cenare in un ristorante di una zona diversa da dove hai l'hotel, dovrai prendere un taxi.

Dei tre giorni, due saranno sicuramente punti fissi, per il terzo potrebbero esserci varie opzioni, sia in città sia fuori porta. L'ordine non importa, ma bisogna fare attenzione a scegliere per esempio per la visita del centro storico un giorno feriale e utilizzare la mattina per una parte della visita, visto che molti luoghi di interesse possono essere chiusi nei gorni festivi o nel pomeriggio.

Giorno 1: Centro storico di Valencia.

Il centro storico di Valencia, anticamente chiuso dentro le mura con un perimetro di circa 5 chilometri, ha un diametro di poco più di 1 chilometro e mezzo, ma fare la visita in linea retta, che è una opzione possibile, vorrebbe dire perdersi un buon numero di luoghi molto interessanti. Si tratterebbe di partire per esempio dalle Torri di Serrano per arrivare alla Stazione del Nord, attraversando la Plaza de la Virgen, Plaza de la Reina e  la Plaza del Ayuntamiento. Meglio invece inserire alcune deviazioni per vedere: il Palazzo del Marques de Dos Aguas, il Mercato Centrale e la Loggia della Seta. Un'alternativa più breve potrebbe essere visitare solo la zona più centrale nel triangolo tra il Mercato Centrale, le terme romane del Museo dell'Almoina e le Torri di Serrano. La visita del centro storico, senza fare shopping può durare una mattina o un giorno intero.

Giorno 2: Città delle Arti e delle Scienze

La Città delle Arti e delle Scienze, che si trova tutta all'interno della parte finale dell'antico letto del fiume Turia, ha una longitudine simile al diametro del centro storico ed è costituita da numerose strutture futuriste,  principalmente  opera dell'architetto Santiago Calatrava, ma anche dell'architetto Felix Candela. Per fare una breve passeggiata all'esterno e scattare qualche fotografia un'ora potrebbe bastare, ma l'ideale è dedicare un giorno alla visita di tutto il complesso che include: Teatro dell'Opera, cinema 3D Hemisferico, Museo della Scienza, giardino dell' Ombraculo, Ponte dell'Azud de Oro, Agorà e Parco dell'Acquario Oceanografico. 

Per visitare l'Oceanografico sono necessarie circa 3 ore e per il Museo della Scienza 2, ma per sfruttare al massimo dell'esperienza consiglio di includere la visita all'interno del Palau de les Arts, la visione di un film 3D nell'Hemisferico o nel 4D dell'Oceanografico e di svolgere come minimo un'attività didattica all'interno del Museo della Scienza. In questo caso, con pausa pranzo inclusa 7o 8 ore sarà il tempo da dedicare a questa visita.

Giorno 3 A) Una prima possibilità è restare a Valencia e secondo i nostri gusti svolgere alcune di queste attività: passeggiata in bicicletta o in Segway lungo i giardini del fiume Turia o per scopire il porto o la zona dei Poblados del mare. Oppure visitare alcuni Musei, come il Museo di Belle Arti, l'IVAM (museo di arte moderna) Il museo della Seta, il Museo della Ceramica, Il museo Fallero.

Giorno 3 B) Seconda possibilità organizzare un gita fuori Valencia per esempio per  gli amanti della natura al parco naturale del lago dell' Albufera,  dove sarà possibile osservare gli uccelli e fare un giro in barca o per gli amanti della storia una gita a Sagunto con il suo grande castello e il teatro romano.

Per una delle sere una cena con Flamenco ci farà sentire sicuramente in Spagna.

 

Qualsiasi siano i tuoi interessi sicuramente con la tua Guida Italiana a Valencia tutto sarà più facile, interessante e divertente.

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