Le fontane di Valencia

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Valencia è legata all’acqua sin dalle sue origini. Venne fondata sul letto dell’antico fiume Turia, una grande ricchezza per la città e per la vegetazione circostante. Nonostante la posizione privilegiata, però, il rifornimento di acqua non fu garantito fino a metà del XIX secolo. Lo stretto legame con questo elemento non è mai terminato: in città vi sono tantissime fontane. Sono circa 162 e si trovano ovunque: nei parchi e nei giardini, nelle rotonde, nelle piazze e lungo le strade. Alcune sono dedicate alla natura, altre a personaggi storici o mitologici, ma tutte hanno una propria storia da raccontare. Lungo il Paseo de la Alameda, una tra le strade più significative dal punto di vista storico, ci soffermeremo su alcune di esse.

La Fuente de las 4 estaciones con le sue bellissime statue, figure allegoriche che rappresentano le quattro stagioni, è del 1861. I soggetti raffigurati sono Poseidone, la sua sposa Anfitrite, Acis e Galatea, che sono posti sul primo livello. Sul livello superiore vi sono dei bambini. L’opera venne collocata accanto Puente del Real per volontà del sindaco Francisco Brotons che desiderava una riproduzione di quella parigina di Place de Terreaux. Realizzata in ferro fuso, fu dipinta di un elegante color avorio e riportata poi al nero con dettagli dorati nel 2009 in seguito al restauro.

Sul lato opposto del viale sorge la Fuente de los 4 elementos. Si trova accanto al Puente de Aragón dal 1878, ma era nella piazza del Mercato Centrale già dal 1852. Protagonisti dell’opera stavolta sono i quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Ogni bambino personifica un elemento; vi basterà osservare gli oggetti che tengono in mano per scoprire quello corrispondente. Anche questa è stata riportata dal bianco al proprio colore originale nel restauro del 2009.

La Fuente a la Diosa Flora in marmo bianco di Carrara, venne scolpita a Roma dallo sculture valenciano José Piquer Duart ed occupa la posizione attuale dal marzo del 1864. È la riproduzione di una scultura greca conservata al British Museum di Londra. Flora nella mitologia romana era la dea della primavera, dei fiori e della fioritura. Originariamente la scultura era circondata da numerose piante acquatiche, non più presenti.

Anche la Fuente al Doctor Moliner è in marmo di Carrara. Scolpita nel 1919 da José Capúz Mamano, riproduce l’effigie del medico spagnolo Francisco Moliner Nicolás con accanto due figure allegoriche: la scienza e l’amore materno. Lo scienziato fu docente di patologia medica, ostetricia e patologia e rettore dell’Università di Valencia. Sul sostegno su cui poggia la statua di Moliner è riportata l’iscrizione “Paz y armonía social por el amor y la ciencia. Al Dr. Moliner.” (Pace e armonia sociale per l’amore e la scienza.). Le fontane da ammirare sono davvero tantissime e per tutti i gusti. Non perdetevi la Fuente de Las Tres Ninfas, vicino alla Plaza del Ayuntamiento, e la Fuente del Tribunal de las Aguas in Plaza de la Virgen, accanto alla cattedrale. Quest’ultima è un vero e proprio omaggio all’antico fiume Turia. Prenotate una visita con la vostra guida italiana di fiducia, andremo ancora una volta alla scoperta di tesori e aneddoti curiosi, fuori dai grandi circuiti turistici.

Scritto da Giulia Rusignoli

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